Napoli, 26 settembre 2012 – Slittano gli stipendi, slittano pure le corse dei treni. E’ stata la forma di protesta scelta dai dipendenti della circumvesuviana che ieri a seguito della comunicazione di ritardi nel pagamento delle spettanze ha fatto partire tutti i convogli con 10 minuti di ritardo. La comunicazione arrivata lo scorso 24 di settembre a firma dell’amministratore unico della Circum Gennaro Carbone assicurava però che i pagamenti sarebbero arrivati al più tardi entro una settimana. Ma le rassicurazioni non sono bastate e allora ecco scattare la protesta, iniziata ieri nel pomeriggio e che continuerà anche oggi con non pochi disagi per l’utenza. A scatenare l’ira dei macchinisti sarebbero stati i tempi di comunicazione: appena due giorni prima rispetto alla data di ricezione ordinaria dei pagamenti, ossia oggi, 26 di settembre. Per i lavoratori infatti, sarebbe bastato comunicare il problema con anticipo per evitare proteste: chi ha il muto, si sono lamentati i dipendenti non ha infatti potuto far niente per spostare la data del pagamento. Alla base dello slittamento degli stipendi ci sarebbero problemi burocratici in Regione. Dalla direzione operativa della Circum, si precisa infatti che l’assessorato regionale aveva già preparato i pagamenti bloccati poi dalla ragioneria regionale per mancanza di liquidità. La stessa direzione si è impegnata a far da tramite con l’ente di Palazzo Santa Lucia affinché non si vada oltre il 28 del mese. In realtà nonostante i problemi economici dell’azienda finora i pagamenti sono stati regolari ma alla prima avvisaglia di difficoltà è scattata la protesta, l’ennesima dove a rimetterci saranno soprattutto i soliti pendolari.
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